Quella cosa
24 dic 2010 3 commenti
Avevo quattro anni, penso, quando iniziò questa cosa.
No, non le so dare un nome appropriato. Però posso fare un esempio.
Succedeva che ero nel mio letto nuovo, quello “da grande”, e all’improvviso ero in una cassapanca, tra monete d’oro, coppe, stoffe pregiate, e guardavo da uno spiraglio i pirati che cercavano me e i miei amici.
Eravamo proprio sotto al loro naso, ma non ci potevano trovare.
Non potevano perché c’ero io: se pensavo “forte” che loro non ci potavano vedere, noi diventavamo invisibili.
Una volta, di giorno, provai a nascondermi dai miei. Più per una piccola vendetta che per gioco. Ero sotto il lettone, con il cane che andava e veniva tra me, ferma, e loro, che correvano per la casa a cercarmi.
Quando uscii, mi chiesero mille volte dov’ero stata, ma io non mi ero mossa da lì. Impossibile, dicevano, perché avevano guardato, sì che avevano guardato.
Ma io ero davvero rimasta lì tutto il tempo. Se avevano guardato, non mi avevano visto.
dic 25, 2010 @ 22:35:37
wow. va bene wow? mai stata capace di non farmi trovare…ma so non farmi notare. anche nella folla. anche se qualcuno mi creca….uhn. simile? ^^
gen 02, 2011 @ 14:45:27
Buon anno, Mele!
))
gen 02, 2011 @ 17:05:45
Idem, Fiore!