Cercatemi qui

http://www.formspring.me/Astrifiammante

2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 5,100 times in 2010. That’s about 12 full 747s.

 

In 2010, there were 83 new posts, growing the total archive of this blog to 119 posts. There were 22 pictures uploaded, taking up a total of 4mb. That’s about 2 pictures per month.

The busiest day of the year was June 11th with 90 views. The most popular post that day was Pene!.

 

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were nocturnealley.org, efpfanfic.net, demoniopellegrino.blogspot.com, laramanni.wordpress.com, and search.conduit.com.

Some visitors came searching, mostly for palanmelen, shota, dottor house, barbie anni 90, and porca troia.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Pene! June 2010
2 comments

2

E ora a lavarsi col sapone di marsiglia February 2010
4 comments

3

Nostalgia anni ’90 November 2009
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4

Porca troia (scusate, ma ci voleva) January 2010
4 comments

5

Elenco vario dopo il primo mese di quest’anno February 2010
15 comments

Quella cosa

Avevo quattro anni, penso, quando iniziò questa cosa.
No, non le so dare un nome appropriato. Però posso fare un esempio.
Succedeva che ero nel mio letto nuovo, quello “da grande”, e all’improvviso ero in una cassapanca, tra monete d’oro, coppe, stoffe pregiate, e guardavo da uno spiraglio i pirati che cercavano me e i miei amici.
Eravamo proprio sotto al loro naso, ma non ci potevano trovare.
Non potevano perché c’ero io: se pensavo “forte” che loro non ci potavano vedere, noi diventavamo invisibili.
Una volta, di giorno, provai a nascondermi dai miei. Più per una piccola vendetta che per gioco. Ero sotto il lettone, con il cane che andava e veniva tra me, ferma, e loro, che correvano per la casa a cercarmi.
Quando uscii, mi chiesero mille volte dov’ero stata, ma io non mi ero mossa da lì. Impossibile, dicevano, perché avevano guardato, sì che avevano guardato.
Ma io ero davvero rimasta lì tutto il tempo. Se avevano guardato, non mi avevano visto.

Nuovi lidi

Beh, ha i capelli neri, gli occhi scuri e grandi… ed è più giovane di me.
(Sì, è una soave fanciulla)
No, non mi è passata l’altra cotta. Ma sono quasi tre settimane che non lo vedo e quasi due che non lo cerco, quindi direi che sono sulla buona strada, no?
No?

Ma sì, dai!

Verdurine

CHEPPALLE con sti finocchi!!
Allora? A me piacciono di più le belle donne degli uomini, gay o etero che siano. Mi volete dire qualcosa?
Ma andatevene a! Bisogna essere per forza omosessuali, adesso? Se si è etero non si è fighi? Cos’è questo politicamente corretto alla Rita Dalla Chiesa (BBBio, quella donna, come le sputerei in bocca, ogni tanto! E no, non posso non guardarla/sentirla, perché mia madre è fissata con Forum e lo guarda mentre cuciniamo/etc)?
Questo perbenismo che se uno vuole il suo buchetto a senso unico (beh, relativamente…) allora è da condannare?
Ma fatevi un po’ i buchetti vostri!
Ma pensa se devo sentire/leggere certe persone che si vantano di difendere l’omosessualità come dei San Giorgio qualunque… AAAAAAAAAAAAh, che rabbia!! E’ tutta una messa in scena elettorale!
Cazzo, preferisco un uomo a cui piaccia la figa, a governarmi? Sì! (Almeno qualcosa in comune l’avremmo XPPP… a parte la bassezza -_-…)
E soprattutto NON VOGLIO essere difesa da quei PORCI di sinistra, pronti a sventolare mutande per la libertà sessuale di tutti, tranne che per quella degli altri!
Sono di destra.
E mi piace la TOPA.
E chiudete quei vostri buchetti. Ops, volevo dire: bocche.

No 1, I.

(YEEEH! Sì, c’ho impiegato un’eternità – a copiarlo sul computer- e… cielo se è strano, all’inizio avevo pensato a tutto MENO che ad una soggettiva… cose che invece ho fatto alla fine, AAAAAH. Vabbeh.)

Capitolo 1. “Ato” (O “Di come introdurre i personaggi al volo ”)

I.
Dall’alto, gli esseri umani erano macchie sfocate sul verde monotono della riva del lago.
Dango planò colla sua discrezione sul parco cittadino e si posò su un ramo, senza che alcuna testa si alzasse incuriosita dalla sua esotica livrea grigia.
Andava al lavoro, ma ritenne di potersi prendere qualche minuti per controllare una cosetta. Una cosetta coi capelli rossi e un vestito che sembrava la buccia di un mango maturo.
Era sdraiata su una coperta Navajo con un vecchio zaino accanto, dondolava in aria i piedi nudi e disegnava.
Dango non era un guardone (anzi, vantava di potersi definire un gentiluomo) e, se da una parte era dotato di buon gusto, dall’altra non era sensibile al fascino femminile di specie diverse dalla sua.
Della bella ragazza lo incuriosiva una di quelle cose di cui gli esseri umani non si accorgevano (per quanto si cercasse di addestrarli a farlo), quella che lui tra sé chiamava “traccia” e che le cose o le persone speciali (come lui) lasciavano su ciò che toccavano.
Trovare una traccia non sua quando da diversi anni a quella parte, per quanto ne sapeva, lui era l’unico in grado di lasciarla per tutto lo spazio che poteva percorrere in una giornata di volo, era un ben valido motivo per arrivare tardi al lavoro. Per cui non si sentiva minimamente in colpa.
La ragazza ne aveva un po’ dappertutto.
Dango inclinò la testa. Un vestito?
Schioccò la lingua. Non sapeva perché, ma faceva fatica a immaginarsi un… pigiama o qualcos’altro in grado di lasciare una traccia. Anche se una volta c’erano stati. Lo documentava pure certa letteratura.
Un cane? Un gatto? Un fidanzato? (Opzione pericolosa, quest’ultima)
Inclinò la testa dall’altra parte. Ticchettò col becco, irritato.
Avrebbe avuto bisogno di avvicinarsi, annusarla, per sapere qualcosa di più, ma non poteva rischiare, dopo l’incidente. La ragazzina. Che se lo voleva portare via. Rapimento a scopo adottivo. Rabbrividì.
Sarebbe stato il massimo poterla seguire fino a casa, ma sarebbe stato anche un ritardo imperdonabile.
La ragazza ritraeva il molo.
Il parco abbracciava solo una piccola punta del lago e i sabato mattina limpidi come quello vedevano molte barche navigarlo. Un paio rollavano tranquille ancora ormeggiate, come vecchi gatti acquattati. Un bel soggetto.
Poi dalla coperta di una delle due, spuntò la testa nera di un uomo.
La ragazza si fermò a guardarlo uscire sul ponte.
Le aveva rovinato il disegno.
Dango mosse qualche passettino sul ramo. Il tempo passava e stando lì non avrebbe concluso niente, ammise a malincuore.
E sicuramente quel buono a nulla del suo pupillo stava cacciandosi in qualche guaio, senza il suo aiuto.
Dopo un’ultima occhiata alla ragazza (aveva preso un altro foglio: anche i ricci dell’uomo, srotolati dal vento, erano un buon soggetto), volò via.

Chi sono? 2

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs776.snc4/67659_112243338839328_100001609868981_90325_5883430_n.jpg
(Sì, non ho ancora imparato a nascondere bene le sopracciglia -_-…)

Chi sono?

http://palanmelen.files.wordpress.com/2010/10/dr-fnf.jpg?w=535
(PS: dal vivo è più bello)

Ho gli occhiali nuovi

E li sto provando. Quandi mi viene mal di testa sia a tenerli che a stare senza.
Mia madre dice che sembro la Gelmini. Brutta stronza, non poteva accorgersene quando li sceglievo?
Al ga ede negota.
(Foto su faccialibro)

A’ che son bravina, neh?

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs445.ash2/71873_110205435709785_100001609868981_80714_158928_n.jpg

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